MAROCCO - I mille volti del sud

I mille volti del sud
Un viaggio rivelatore della varietà di ecosistemi del sud del paese. Scopriamo un tratto di costa quasi disabitato, dove si alternano spiagge battute dalle onde e scogliere a picco. Penetriamo nell’interno per incontrare i villaggi di terra cruda, ora abbarbicati alla roccia ora adagiati ai bordi di un palmeto, e raggiungere il deserto dell’erg Chegaga, assaggio del Sahara. Ci attendono, poi, la rigogliosa Valle del Draa e il massiccio vulcanico del Jebel Sarhro prima del gran finale a Marrakech.

11 giorni dal 27 dicembre 2017 e dal 28 giugno 2018
gruppo da 7 a 16 partecipanti da
 1.570 € a persona + volo

in compagnia di Alessandra Bravin, autrice delle guide MaroccoMarrakech

GIORNO 1 – ARRIVO A MARRAKECH
Volo indipendente per Marrakech. Incontro in riad con Alessandra per una breve introduzione dell’itinerario. Cena in riad (senza Alessandra) e pernottamento.

notte: Marrakech

GIORNO 2 – VERSO SUD
Partenza lungo la nuova e panoramica autostrada fino ad Agadir, continuazione verso sud  e sosta a Tiznit, racchiusa da una cinta muraria in terra pressata e famosa per la produzione artigianale di gioielli in argento.  Il Mechouar è il vero cuore della città: qui si affacciano innumerevoli negozi e si svolgono spettacoli ambulanti. Puntiamo verso la costa lungo una spettacolare strada panoramica che conduce a Mirleft, paesino di pescatori e pastori. La spiaggia a 2 km dal paese è una delle rare raggiungibili dalla strada: una moschea troneggia vicino a un piccolo santuario bianco in riva all’oceano, mentre un grande arco naturale e un roccione conico nel bel mezzo della spiaggia sono le curiosità naturali della baia. Cena e pernottamento.

notte: Mirleft

GIORNO 3 – IL DESERTO CHE SI TUFFA NEL MARE
Partenza per Sidi Ifni, ex colonia spagnola. Qui inizia la pista costiera per la Plage Blanche, una lunghissima spiaggia di sabbia fine e chiara dove le dune arrivano al mare. Questi due ambienti naturali fanno sì che dopo aver incontrato il nomade e i suoi cammelli al pascolo, si possa acquistare un branzino o un’orata dal pescatore che vive sulla costa. I panorami dalle scogliere, spazzate dagli alisei o ricoperte di dune, sono quanto di più bello e primordiale si possa vedere lungo la costa. I punti forti sono Aoreora, dove le dune cadono letteralmente in mare, e la foce del Draa, fiume che riappare dopo essere “sparito” sotto le sabbie all’altezza di Mhamid. Cena e pernottamento in albergo, costruito presso un vecchio fortino francese.

notte: Bordj Tafnidilt

GIORNO 4 – L’OASI E IL GRANAIO FORTIFICATO DI AMTOUDI
Ritrovato l’asfalto, puntiamo in direzione di Goulimine, importante snodo carovaniero nel XIX secolo e oggi sonnolento capoluogo di provincia. A Bou Izakarn giriamo decisamente a est per raggiungere l’agadir (granaio fortificato) di Amtoudi. Il villaggio è una piccola oasi incassata in una valle rigogliosa. L’agadir non è visibile finché non si arriva ai piedi dello sperone roccioso che lo sostiene. Imprendibile, costruito in pietra a secco, sembra un prolungamento della montagna, e solo a poco a poco si mettono a fuoco le mura, le torri merlate e le costruzioni. Sul suo basamento alcune incisioni rupestri di bovini ci parlano di un precedente clima più favorevole dell’attuale. Cena e pernottamento.

notte: Icht

GIORNO 5 – I SITI RUPESTRI E TATA
Dedichiamo buona parte della giornata alle incisioni rupestri della zona. Percorriamo un breve tratto di asfalto, che abbandoniamo per entrare in una zona desertica di valli secche, piccole oasi e affioramenti rocciosi su cui i pastori del Neolitico hanno inciso i simboli della loro ricchezza, bovini e capre, ma anche le testimonianze della loro abilità di cacciatori di elefanti, rinoceronti e gazzelle. Disegni enigmatici di spirali, meandri e croci complesse completano la bellezza dei siti. Tata è un insieme di vari ksour costruiti in terra, sorti lungo l’oued omonimo che alimenta una ricca oasi. Cena e pernottamento.

notte: Tata

GIORNO 6 – UNA NOTTE TRA LE DUNE
Ha inizio la lunga strada per Zagora. Visita all’oasi di Tissint vicino ad una cascata formata dall’emergere di un fiume sotterraneo. Tissint è in realtà un insieme di cinque ksour di antica fondazione, sui due lati del fiume omonimo, costruiti tradizionalmente in terra. Poco prima di Foum Zguid comincia la pista che conduce, in un paesaggio selvaggio e inospitale, alle dune dell’Erg Chegaga. Cena e pernottamento in campo preallestito ai piedi delle dune.

notte: Erg Chegaga

GIORNO 7 – LA VALLE DEL DRAA
Si costeggia in parte la riva sinistra dell’oued Draa, fra passaggi sabbiosi e immense tamerici, per allontanarsi progressivamente dalle dune e costeggiare il fiume Draa, che avevamo visto alla foce ma che qui è ancora invisibile. Si ritrova l’asfalto a Mhamid, antico porto carovaniero, ora in lotta con l’avanzare della sabbia. Si risale la Valle del Draa, stupenda dal punto di vista paesaggistico e famosa per le sue kasba in terra pressata, che percorriamo fino al villaggio di Tamnougalt, prezioso esempio di villaggio fortificato. In una parte restaurata dello ksar è stato ricavato il nostro albergo. Cena e pernottamento.

notte: Tamnougalt

GIORNO 8 – IL JEBEL SARHRO E LE GOLE DEL DADÈS
Dalla rigogliosa Valle del Draa al paesaggio vulcanico e nudo del massiccio del Jebel Sarhro il contrasto non potrebbe essere maggiore. Nomadi e transumanti frequentano l’altopiano, che offre pascoli estivi a pecore e capre. La salita al valico è un susseguirsi di paesaggi minerali, interrotti da qualche palma verde, di guglie e pinnacoli e di antiche colate laviche. Finalmente si giunge ai 2.200 m del Tizi ‘n Tazzazert, un passo spesso spazzato dai venti. La discesa punta verso l’Alto Atlante e uno dei punti più spettacolari: le Gole del fiume Dadès. Il momento migliore per addentrarvisi è senza dubbio il tramonto, quando la luce colora di malva, ocra e miele le montagne caotiche. Cena e pernottamento.

notte: Boumalne

GIORNO 9 – LA VIA DELLE MILLE KASBA
Le abitazioni in terra pressata di questa regione sono veramente impressionanti per la loro altezza ed erano così numerose da assegnare alla valle il nome di via delle mille kasba. Una delle più famose si trova nell’oasi di Skoura, la kasba di Amerhidil, con torri ricamate in mattoni crudi. Dopo Ouarzazate percorriamo la “via del sale”, al cui ingresso troviamo la celebre kasba di Ait Ben Haddou, patrimonio UNESCO e scenario di tantissimi film. La sua architettura risponde a esigenze di difesa: le mura esterne sono cieche, alte e con solo tre porte, chiuse la notte e sorvegliate. Il passo del Tizi ‘n Tichka (2.267 m) segna il commiato con la regione sahariana e ci introduce nella verde pianura di Marrakech. Cena e pernottamento in riad.

notte: Marrakech

GIORNO 10 – MARRAKECH, LA CITTÀ ROSSA
La giornata è dedicata alla visita di Marrakech, capitale imperiale nell’XI secolo, i cui monumenti, riccamente ornati di fini stucchi, mosaici e marmi, testimoniano la ricchezza del passato. La città vecchia, o medina, è racchiusa da possenti mura color ocra, che risaltano sullo sfondo della catena montuosa dell’Atlante e spiccano tra il verde lussureggiante dei palmeti. Si visitano le Tombe Saadiane, la Medersa Ben Youssef (antica scuola coranica dalla splendida architettura) e la famosa piazza Djemaa el Fna, senza dubbio la più conosciuta del Nord Africa. Pranzo in ristorante storico in medina. Durante il giorno il gruppo è accompagnato da una guida locale (obbligatorio) parlante italiano, mentre ritrova la nostra Alessandra per cena.

notte: Marrakech

GIORNO 11 – RIENTRO IN ITALIA
Trasferimento in aereoporto. Check-in e volo per l’Italia in autonomia.

mer 27 DICEMBRE 2017 – sab 6 GENNAIO 2018 – DISPONIBILE
gio 28 GIUGNO – dom 8 LUGLIO 2018 – DISPONIBILE

quota base 13:  1.570 EURO
quota base 7:  1.740 EURO

volo da 300 euro indicativi
singola: 390 euro
partenza 27 dicembre: 50 euro
quota iscrizione: 50 euro (comprende l’assicurazione sanitaria + bagaglio)

INCLUDE
. Veicoli fuoristrada con autista dal 2° al 9° giorno.
. Veicolo privato per la visita di Marrakech il 10° giorno.
. Pernottamenti in camera doppia in riad o alberghi e un campo tendato.
. Pranzi dal 2° al 10° giorno dell’itinerario presso ristorantini oppure al sacco.
. Tutte le cene.
. Ingressi al granaio di Amtoudi e alla biblioteca coranica di Tamgroute.
. Guida locale parlante italiano a Marrakech; ingressi alle Tombe Saadiane, al Palazzo di Bahia e alla Medersa Ben Youssef.
. Presenza dell’autrice dal 2° al 9° giorno.
. Facchinaggio e mance nei ristoranti.
. Guida Polaris “Marocco”.

NON INCLUDE
. I voli internazionali.
. Tutte le bevande, anche durante i pasti.
. Mance agli autisti.
. Extra personali.
. Assicurazione annullamento.
. Tutto quanto non indicato nel paragrafo “include”.

Gruppo
minimo 7 e massimo 16 partecipanti.

Viaggio
. Le vetture utilizzate sono Toyota Land Cruiser o Prado 4×4, con massimo 4 partecipanti per auto.
. I pernottamenti avvengono in camere doppie in hotel, riad e campo tendato (1 notte nel deserto).
. In funzione della tappa, il pranzo avviene in ristorantini oppure al sacco; in ogni caso la preparazione è a cura dell’organizzatore.
. La cena del 31 dicembre non è inclusa nel prezzo e costa circa 50 euro, da pagare direttamente in loco. Ci si trova in un paese del sud marocchino, quindi non deve essere confrontato con un “nostro” cenone.
. Le piste previste nell’itinerario sono in alcuni casi impegnative ma percorribili senza particolari problemi grazie all’esperienza degli autisti. La tappa più faticosa è quella che prevede il valico del Sarhro dal momento che si sale a oltre 2000 m e si affronta una pista di montagna.
. Un abbigliamento comodo di cotone è la prima regola per disidratarsi il meno possibile. Quindi pantaloni lunghi, camicia a maniche lunghe, un copricapo e occhiali da sole. Un abbigliamento sobrio e rispettoso della cultura del paese è quanto mai consigliato nelle regioni meridionali. Solo i grandi centri turistici come Agadir, Ouarzazate, Zagora e Marrakech hanno l’abitudine all’abbigliamento minimale di noi europei. I pantaloncini da uomo sono considerati mutande, gli shorts o i pantacollant sono un’inutile provocazione.
. Siccome le città e, di conseguenza, le farmacie incontrate non saranno molte, è consigliabile portare alcuni medicinali per ovviare a fastidi che possono subentrare in corso di viaggio: Aspirina per dolori e febbre, antistaminici per allergie, un medicinale contro il mal d’auto, prodotti per combattere la diarrea, antibiotici intestinali, pomate per infiammazioni, disinfettante, cerotti.

Per informazioni sul paese e per le condizioni generali del viaggio scarica la scheda cliccando sul relativo bottone in alto.