Il pane, disponibile in diverse forme e tipologie a seconda della zona, accompagna sempre i pasti armeni. Assolutamente da assaggiare è il tipico lavash, una larga e sottile sfoglia di pasta non lievitata che viene cotta sulle pareti roventi del tonir, un tradizionale forno interrato utilizzato anche per cuocere carne e verdure.

È davvero affascinante osservare le donne armene che lo preparano con grazia e abilità sorprendenti: per vederle all’opera e comprare del lavash ancora caldo, ci si può recare al forno nel retro del mercato coperto di alimentari Pag Shuka, in centro a Yerevan, o presso i forni nei villaggi. Tradizionalmente il pane veniva cucinato in un unico forno per più famiglie, diventando quindi anche un momento d’incontro tra le donne del paese.

Il lavash ha il vantaggio di poter essere conservato a lungo e di essere facilmente trasportabile. La sfoglia appena cotta, infatti, è morbida e si può piegare come un fazzoletto, poi col tempo si secca e dura anche diverse settimane; per restituirgli morbidezza è sufficiente inumidirlo. È ottimo appena sfornato e avvolto intorno a del formaggio fresco ed erbette aromatiche, ma anche con salse salate e con la marmellata!

Tratto dalla guida Polaris ARMENIA di Nadia Pasqual

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