ARMENIA - Scrigno di storia e cristianità

Scrigno di storia e cristianità
L’Armenia è stato il primo regno ad adottare il cristianesimo come religione di stato e ha conservato intatta fino ad oggi la fede cristiana in un lembo di terra stretto fra paesi islamici. Il viaggio ripercorre i luoghi dei martiri, i monasteri, le testimonianze architettoniche e artistiche alla scoperta di questa antica e gloriosa civiltà cristiana, che ha conservata intatta fino ad oggi la fede attraverso le persecuzioni persiane, arabe, mongole, il genocidio del 1915 e i settant’anni di ateismo sovietico. Visitare questo piccolo Paese significa scoprire una civiltà che ha attraversato tremila anni di storia e che si riconosce nei valori cristiani e nel grandioso patrimonio culturale.

9 giorni dal 1 giugno 2018
gruppo da 8 a 16 partecipanti da
 ? EURO (in fase di definizione) a persona + volo

in compagnia di Tiziano Zoli, autore delle guide Gerusalemme e Israele

GIORNO 1 – PARTENZA DALL’ITALIA
Partenza individuale la sera per Yerevan.

GIORNO 2 – INTRODUZIONE ARMENA
Arriviamo nel cuore della notte e ci trasferiamo in albergo per un po’ di riposo. In mattina partenza in pullman per le regioni di Kotayk. Garni era il luogo di residenza estiva dei re armeni e qui visitiamo l’unico tempio pagano rimasto dopo la conversione al cristianesimo. Dopo aver ammirato il panorama della gola dell’Azat, impressionante per le formazioni basaltiche a canna d’organo, raggiungiamo il monastero di Geghard, parzialmente scolpito nella roccia, che comprende cappelle, celle e decine di magnifici khatchkar (croci di pietra). Dopo un pranzo tipico, rientriamo a Yerevan per un’introduzione alla capitale con la Cascata Monumentale e il Parco della Vittoria, singolare parco cittadino che si arrampica su una delle numerose colline intorno alla città, con fontane, aiuole fiorite, opere d’arte, suggestivi musei e vista appagante della città e del biblico Monte Ararat sullo sfondo.

notte: Yerevan

GIORNO 3 – IL VATICANO ARMENO E I SAPORI DI YEREVAN
A Etchmiadzin, il Vaticano armeno, visitiamo la cattedrale di Echmiadzin, voluta da San Gregorio Armeno. Qui si trova la sede del Catholicos, il Patriarca armeno, che guida la Chiesa cristiana più antica del mondo. Nei dintorni si trovano le chiese dedicate alle Sante Gayane e Hripsime, suore fuggite da Roma per sottrarsi alle pesanti attenzioni amorose dell’imperatore romano e martirizzate con altre quaranta sorelle dal re armeno Tiridate III. È la volta delle rovine della grandiosa cattederale di Zvartnots, il cui nome significa angeli del cielo, innalzata nel VII secolo; l’interno era a croce greca con tre navate stupendamente affrescate e l’esterno si presentava a trentadue facce, su tre piani. Sempre presso il tempio, abbiamo l’opportunità di ascoltare canti spirituali e folcloristici eseguiti da un famoso coro. In pomeriggio rientriamo a Yerevan per scoprire i segreti della distilleria Ararat-Noy, che produce il pregiato cognac tanto apprezzato da Stalin e Churchill.

notte: Yerevan

GIORNO 4 – L’ARARAT
Il monastero di Khor Virap è un famoso luogo di pellegrinaggio e deve il suo nome alla cavità naturale in cui fu tenuto imprigionato nel 303 San Gregorio Illuminatore a causa della sua fede cristiana. Dal monastero si gode una splendida vista del biblico Monte Ararat, dove si arenò l’Arca di Noè. In pomeriggio proseguiamo verso il monastero di Noravank, situato in un canyon in spettacolare posizione e centro culturale e religioso della regione di Syunic dal XII al XIV secolo. Raggiungiamo Goris, dove ceniamo in albergo.

notte: Goris

GIORNO 5 – TATEV E IL LAGO SEVAN
Arriviamo a Halidzor per provare l’ebbrezza della funivia più lunga del mondo (5,7 km): 11 minuti appesi sopra la spettacolare valle del fiume Vorotanci permettono di arrivare al Monastero di Tatev, una delle gemme d’architettura medievale armena. Nel complesso spiccano la Chiesa di Poghos e Petros, la chiesa di S. Gregorio e il Gavazan, una colonna oscillante alta 15 m che rilevava l’intensità dei terremoti e l’avvicinarsi di eserciti invasori. Dopo pranzo, partiamo per il passo di Vardenyac (Selim), una delle rotte della grande Via della Seta, dove visitiamo il Caravanserraglio medievale, magistralmente restaurato, con tre navate che ospitavano il bestiame, i carovanieri e la servitù. Proseguiamo per il lago Sevan (2.000 metri slm), uno dei laghi alpini più grandi del mondo, e sostiamo poi al monastero Sevanavank. Al termine della giornata raggiungiamo Dilijan, una piacevole cittadina della regione di Tavush situata in posizione panoramica e nota come “la piccola Svizzera armena”.

notte: Dilijan

GIORNO 6 – LA COMUNITÀ DI CHORATAN
Choratan è un piccolo villaggio di circa 1.200 abitanti, situato vicino al confine con l’Azerbaijan. Qui incontriamo la comunità locale e, soprattutto, visitiamo il centro giovanile Mkhitar, che organizza vari tipi di attività culturali e sportive volte a sviluppare le abilità creative dei ragazzi del villaggio, altrimenti tagliati fuori dallo sviluppo della nazione a causa della posizione troppo periferica del loro paese. Dopo aver pranzato con il sindaco, visitiamo l’antica chiesa di Choratan, dedicata a santa Hripsime del XII secolo. Tempo libero.

notte: Berd

GIORNO 7 – LE MINORANZE IN ARMENIA
La mattina visitiamo il monastero di Goshavank, considerato uno dei principali centri culturali dell’Armenia medievale. Raggiungiamo, poi, il vicino complesso monastico di Hagartsin, sede principale dei principi di Zakarian, e le sue tre chiese, nascoste in un’incantevole valle boscosa. Nel pomeriggio proseguiamo verso il nord dell’Armenia e attraversiamo i piccoli villaggi abitati dai Molocani, una minoranza etnica di origine russa qui stanziata da oltre due secoli, che vivono di agricoltura e sono piuttosti chiusi ai rapporti sociali. Oltrepassati l’abitato di Vanadzor, città capoluogo di regione, e la città di Aparan, raggiungiamo il villaggio curdo-Yezi di Rya Taza, dove incontriamo una famiglia curda. Rientro a Yerevan.

notte: Yerevan

GIORNO 8 – YEREVAN, LA CITTÀ ROSA
La capitale è conosciuta come la Città Rosa in virtù del tono caldo dei suoi monumenti e di molte abitazioni comuni. Visitiamo la biblioteca Matenadaran, intitolata al monaco e santo Mesrop Mashtots, lo scrigno monumentale che custodisce circa 18.000 antichi manoscritti e preziosi codici minati, il Sancta Sanctorum della cultura armena. A seguire, il Tsitsernakaberd, monumento al genocidio del popolo armeno e relativo museo, invita alla riflessione. Il pomeriggio lo dedichiamo al Museo Nazionale di Storia e a girovagare per la capitale. Gran finale in un ristorante tipico con musica tradizionale.

notte: Yerevan

GIORNO 9 – RIENTRO IN ITALIA
Trasferimento all’aeroporto per il volo di rientro per l’Italia.

ven 1 – sab 9 GIUGNO 2018 – DISPONIBILE

in fase di definizione

volo da 400 euro indicativi
singola: in fase di definizione
quota iscrizione: 50 euro (comprende l’assicurazione sanitaria + bagaglio)

INCLUDE
. Trasporto in minibus/bus per l’intero soggiorno in terra armena.
. Sistemazione in camera doppia con servizi privati.
. Trattamento di pensione completa.
. Presenza dell’autore Polaris per l’intera durata del viaggio.
. Guida locale parlante italiano: Prof. Edgar Kalantaryan.
. Entrate a musei e siti descritti nel programma; biglietto per la funivia di Tatev.
. Guida Polaris “Armenia”.

NON INCLUDE
. I voli internazionali.
. Eventuali ingressi a musei e altre attrattive non descritte nel programma.
. Bevande soft e alcoliche.
. Spese personali.
. Facchinaggio e mance.
. Assicurazione annullamento.
. Tutto quanto non indicato nel paragrafo “include”..

Gruppo
minimo 8 e massimo 16 partecipanti.

Viaggio
. Il trasporto per l’intero itinerario è previsto a bordo di minibus/bus con aria condizionata.
. I trasferimenti non sono mai troppo lunghi. Le strade di collegamento principali sono generalmente in buone condizioni e non sono previste piste. L’itinerario si svolge a un’altitudine tra i 1.000-1.600 m, ma si arriva anche oltre i 1.800 m in alcuni punti di passaggio.
. Il pernottamente a Yerevan è presso un hotel 4*. Le altre località offrono una scelta limitata: in ogni caso le strutture selezionate sono pulite e confortevoli.
. I pasti sono previsti in hotel e ristoranti con menù fisso a base di piatti tipici della cucina armena. Di solito sono previsti antipasti misti con varie insalate/verdure/formaggi/zuppa e un piatto unico a base di carne/pesce. Al momento dell’iscrizione è bene indicare eventuali allergie o cibi non graditi.
. È consigliato un abbigliamento comodo con pantaloni lunghi e t-shirt/polo/camicia per uomini. Conviene che l’abbigliamento non sia troppo succinto in quanto le attrazioni da visitare comprendono diversi edifici religiosi, monasteri e chiese, per accedere ai quali è consigliabile vestire sobriamente. Scarpe comode tipo da ginnastica e sandali da trekking; non sono necessari scarponcini. Consigliati sempre cappellino, occhiali da sole, crema solare protettiva, giacca tipo k-way per pioggia/vento, perché in montagna il tempo può cambiare rapidamente e fare fresco, soprattutto quando si sale a 1.500-1.800 m.

Per informazioni sul paese e per le condizioni generali del viaggio scarica la scheda cliccando sul relativo bottone in alto.